Chi siamo

le origini

La nascita del Progetto

Didattica delle Arti nasce da un’idea di Flavia Olivieri pedagogista, operatore culturale e atelierista che ha voluto racchiudere la propria esperienza ideativa, progettuale e organizzativa in un’offerta utile alla fruizione di eventi e di progettualità personalizzati al mondo dei Bambini e delle Famiglie durante il tempo scuola ed extra-scuola.

La didattica dell’arte è il canale privilegiato attraverso cui l’offerta prende forma, integrandosi all’occorrenza a diverse discipline e aree educative, in una trasversalità di tessuto connettivo che interseca diverse discipline e aree tematiche, elaborando, cosi’, progetti, percorsi e attività di contenuto educativo e divertenti, capaci di trasmettere, facendo e giocando, conoscenze, competenze ed educazione. Le aree tematiche portanti sono: arte, arte e natura, natura, canto e musica, teatro-animazione, terra-uomo, pets, didattica inclusiva, didattica integrata, un mondo che parla, creatività!

Le attività sono condotte con uno sguardo alla socialità, al rispetto del sè e degli altri, all’educazione ambientale, alla bellezza estetica dell’arte e della natura, alla comunicazione di contenuti e di valori universali, al piacere di condividere esperienze di senso capaci di connettere i fruitori attraverso la scoperta, il fare, il sentire, i legami emotivi, i ricordi e, il gioco!

FLAVIA OLIVIERI

Il profilo professionale

• Pedagogista, operatore culturale, atelierista
• Consulente pedagogica e progettuale per contesti scolastici ed extra-scuola
• Progettista di impianti educativi e didattici
• Coordinatrice didattica e pedagogica
• Operatore agrituristico del fondo

Laureata all’Università di Bologna presso la facoltà di Scienze della Formazione ha conseguito una laurea in Operatore Culturale con la tesi dal titolo “Giocare con l’arte” e una laurea specialistica come pedagogista dal titolo “La Didattica dell’ambiente attraverso l’arte: percorsi, attività e metodologie”. Durante gli studi universitari ha lavorato attivamente come assistente allo start up di diversi settori produttivi e culturali dell’Area Museale di Ca’ la Ghironda, nell’interland bolognese, in cui ha prestato la sua opera per 18 anni, dal 2002 al 23 febbraio 2020 – giorno di inizio del lock-down della Pandemia Covid 19 – chiudendo in via definitiva la sezione didattica museale e sospendendo in toto il suo apporto professionale con la struttura, continuando comunque a produrre progettualità, eventi e percorsi didattici, anche in tempi pandemici. 

Durante i primi anni di carriera professionale, divenuta operatore culturale, ha
realizzato sotto la propria firma una capiente offerta di didattica museale e territoriale dedicata al tempo scuola ed extra scuola di alunni, bambini, famiglie e adulti, con un occhio di riguardo alla terza età e all’inclusione, trasformandola in diverse formule di turismo culturale.

Da pedagogista ha quindi sedimentato tale offerta didattica in un catalogo completo, rendendo vera un’esperienza pioneristica quanto apprezzatissima dalle scuole di ogni ordine e grado e dai diversi utenti provenienti non solo dall’interland bolognese ma anche dall’ Italia e dall’estero.

La sua proposta didattica si è caratterizzata per la particolarità e l’originalità dei contenuti e della metodologia adottata in cui il fare, lo sperimentare, l’apprendere e il creare direttamente sul campo, spesso in maniera integrata e in progettazione partecipata, multidisciplinare e giocosa, hanno saputo attirate l’attenzione di un pubblico ampio e interessato.

Non solo direttrice didattica museale ma anche operatrice di turismo culturale in ambiente museale e territoriale ha contribuito alla nascita di una sezione eventi: dalla gestione contrattualistica, alla costituzione della linea produttiva e di somministrazione del servizio di catering e di ristorazione, all’organizzazione di eventi aziendali, convegni, meeting, cerimonie, feste private e compleanni per bambini e ragazzi (attivando all’occorrenza conoscenze e competenze già sedimentate durante gli anni precedenti in cui ha sperimentato esperienze di organizzazione eventi, di ristorazione, di bar tender, di gestione del personale e di marketing del settore turistico-alberghiero).

Sotto la conduzione del direttore generale Vittorio Spampinato, amministratore unico e curatore artistico dell’area museale, Flavia Olivieri, per ben 18 anni, ha potuto fare della sua passione una professione appagante e significativa per tutti, dando senso e forma a un progetto di comunicazione didattica e culturale intergenerazionale e transdisciplinare unico nel suo genere, nonché economicamente sostenibile, visto il virtuoso connubio fra esperienza museale, comunicazione didattica, eventi, ristorazione e ospitalità per brevi e lunghi periodi. Di particolare ispirazione è stato l’incontro con il professore emerito dell’Università di Bologna ed europarlamentare Prof. Giorgio Celli – etologo, ecologista, scienziato e divulgatore culturale e con il Prof. Enzo Tiezzi, fondatore del principio di “sostenibilità” ecologica e ambientale, professore di chimica e fisica all’Università di Siena, ricercatore, chimico, ecologista e politico.

Nel 2002, il Professore Emerito dell’Università di Bologna Giorgio Celli e Vittorio Spampinato creano un progetto espositivo di mostre d’arte dal titolo “Arte e Natura”, supportato dall’omonimo Manifesto Arte e Natura scritto dal Professor Giorgio Celli. Il contributo di Flavia al progetto è stato quello di sapere trasformare i contenuti e le metodologie delle opere in mostra attraverso l’ideazione di diverse modalità di comunicazione didattica rivolta all’educazione ambientale, attraverso l’arte.

Non solo la classica didattica museale ma, come già nel suo stile, percorsi, progetti e attività inter e multidisciplinari, con work-shop, corsi, laboratori e atelier con gli artisti, interviste e incontri con tecnici di stampo scientifico- ecologico.

Fin dalla sua genesi, il progetto Arte e Natura, viene esposto in musei, in piazze, in parchi, in palazzi e luoghi di particolare prestigio storico, architettonico e ambientale, sempre supportato da una comunicazione didattica capace di coinvolgere tutti.

Chiamata a presenziare come tecnico-correlatore alle tesi di laurea in scienze della formazione con contenuti artistico-ambientali, la sua metodologia è di ispirazione, anche per i giovani tirocinanti, sotto al suo tutoraggio pedagogico.

È titolare di Didattica delle Arti, marchio con cui viene riassunta la sua attività progettuale, formativa e di comunicazione didattica, offrendo la propria esperienza professionale attraverso consulenze e attività sul campo.
E’ titolare e gestore di the Little Green pge …“Crescere …con Arte e Natura”, per bambini dai 9 ai 36 mesi a Bologna – zona corticella.
È ideatrice e operatrice didattica per il progetto CreoLab Bebe’ – dedicato ai primi anni di vita, per bambini 0-36 mesi e  i loro genitori e famiglie.
È ideatrice del modulo ludico il Comple Bebe’ – dedicato all’organizzazione di compleanni per bambini piccolissimi dai 0 ai 36 mesi.
È consulente e operatrice didattica per il settore educativo di ANBI-Emilia Romagna (Associazone Nazionale Bonifiche Italiane) per il tempo scuola ed extra-scuola di bambini e famiglie.
È coordinatrice didattica presso il Nido d’infanzia Bentivoglio School di Bologna.
Per la didattica inclusiva e speciale collabora con l’artista non vedente Felice Tagliaferri promuovendo l’Arte Tattile e la comunicazione motivazionale.
È progettista, coordinatrice didattica e referente per i rapporti con le famiglie dei CampinSwim – Campi estivi per bambini e ragazzi 0-13 anni, presso il Parco Piscina di Montombraro di Zocca (Mo).
Collabora alla proposta socio-ludico-educativa de La Città dei Cavalli – Ippodromo dell’Arcoveggio di Bologna.
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È specializzata nell’ideazione, nella progettazione e nella messa in opera di impianti didattici per musei, biblioteche, scuole e pubbliche amministrazioni, enti e aziende private vicine al mondo dei bambini e delle famiglie.
È libera professionista, pedagogista, operatore culturale e atelierista.
È coordinatrice didattica e pedagogica per nidi e pge.
È consulente nella progettazione e nella metodologia didattica di impianti socio-ludico-educativi e nella formazione di insegnanti di educatori e di operatori turistici che abbiano l’esigenza di confrontarsi con il mondo dei bambini e dell’accoglienza famigliare.
È tutor didattico per i tirocini alternanza scuola-lavoro e universitari.

lavora alla realizzazione di albi illustrati per l’infanzia, a un manuale di metodologia didattica per educatori in ambiente nido e pge e a una guida di suggerimenti educativi e operativi per genitori e famiglie con bambini 0-36 e 3- 5 anni.

Lavora alla revisione di testi e narrazioni di Vittorio Zanella per una prossima pubblicazione di albi per l’infanzia racchiusi in una collana dedicata. I testi fanno parte della collezione Zanella-Pasqualini (Patrimonio dell’Unesco) di cui parte in esposizione presso il Museo dei Burattini e delle Marionette di Budrio (Bo). Scritti dal Maestro d’Arte per il mondo del teatro di figura e di animazione, sono racconti etici, portatori di valori universali e da esempio, nella vita quotidiana, di belle parole e di azioni positive.

Lavora alla progettazione didattica per un prossimo progetto espositivo sul mondo dei Pupi Siciliani e del mondo epico di Ludovico Ariosto.

Lavora negli Emirati Arabi Uniti a progetti culturali didattico espositivi di prossima apertura.

Ha ideato e realizzato l’offerta didattica per le mostre d’arte:

  • Arte e Natura – ciclo espositivo dal 2002 ad oggi…
  • Manet incisioni – Bologna dal 17 marzo al 28 aprile 2019
  • Rembrandt incisioni – Bologna dal 25 febbraio al 2 aprile dal 25 febbraio al 2 aprile 2018
  • Dalì Experience – Palazzo Belloni, Bologna dal 25 novembre 2016 al 7 maggio 2017
  • Classici Splendori, passioni senza tempo, dipinti dal ‘500 al ‘700
    Francesco Raibolini detto il Francia, Annibale Carracci, Guido Reni, Giovan Francesco Barbieri, Marcantonio Franceschini, Girolamo Donnini, Francesco Monti, Giuseppe Valliani, Giovan Battista Salvi detto il “Sassoferrato”, Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio, Francesco Trevisani, Antonio Mercurio Amorosi, Domenico Maria Muratori, Sebastiano Conca , Pompeo Gerolamo Batoni, Crescenzio Onofri, Jean Frans Van Bloemen detto Orizzonte, Michelangelo Pace detto Michelangelo di Campidoglio, Belisario Corenzio, Maestro “dell’Emmaus” di Pau, Luca Giordano, Pietro Novelli, Bernardo Strozzi, Valerio Castello, Paolo Pagani, Jacopo Amigoni, Antonio Francesco Peruzzini, Antonio Marini, Giacomo Francesco Cipper, detto Todeschini, Giuseppe Antonio Petrini, Hendrick de Clerck, Anton Van Dyck, Hendrick Van Somer, Nicolaes Berchem, Jan Van Kessel, Artista nordico del XVII secolo, Artista Fiammingo del XVIII secolo, Jean-Baptiste Mannoyer, Jean Jouvenet e Francois Verdier.
  • I Maestri del ‘900
  • Le ultime generazioni
  • Gli scultori contemporanei
  • Nerone – Astrazione Selvaggia, Bologna dal 2 ottobre al 1 novembre 2004

Per la didattica inclusiva e speciale ha collaborato con l’artista non vedente Felice Tagliaferri promuovendo l’Arte Tattile e la comunicazione motivazionale per cui ha realizzato l’impianto didattico per la mostra d’arte “I Sogni Prendono Forma” dal 4 aprile al 1 maggio 2016 e diversi eventi speciali tra cui le Cene al Buio con l’artista e i percorsi di visita museale inclusivi.

Sempre con l’artista non vedente Felice Tagliaferri ha promosso il rapporto uomo-animale nel progetto di volontariato attivo – anno scolastico 2023-2024 – promosso dall’Assessorato al benessere animale di Zocca (Mo) – assessore Sara Sandrolini, come volontaria di Mici nel Cuore di Zocca e dintorni – Enpa Modena, di cui è socia volontaria.

È co-tutor dei tirocini curriculari e formativi, sia universitari che post laurea, dell’alternanza scuola-lavoro per le scuole superiori e tutor per i tirocini di inclusione sociale convenzionati con l’AUSL per il distretto di salute mentale di Casalecchio di Reno.

Con GiocArte – Museo, nel 2003, ha progettato e organizzato le mostre didattiche dedicate ai Burattini: Quelle strane Facce di Legno ed alle Bambole: Corpi di Bambola, curandone i contenuti, gli allestimenti, la scelta dei partners e ideando percorsi laboratoriali e visite didattiche per le scuole e per il tempo libero di bambini e famiglie.

Ha collaborato all’offerta didattica per le scuole e a progetti di divulgazione ambientale per bambini e famiglie con la Professoressa e ricercatrice Universitaria Bettina Maccagnani – la scienziata che parla con le api, ideando e promuovendo progettualità di sensibilizzazione ambientale e di conoscenza del mondo degli insetti impollinatori tra cui api e farfalle per eccellenza, ideando anche il “QuadroApi” esposto in parchi aperti al pubblico per scuole, centri estivi, bambini e famiglie, adulti; altri moduli co-progettati sono ad oggi inseriti nell’offerta didattica arte, natura e arte e natura; ha preso parte con il laboratorio: “carta, api, fiori e fantasia” al progetto BeeDay di Comunità Solari presso il Parco Lamborghini di Sant’Agata Bolognese (Bo).

Ha ideato e coordinato il progetto “I Nonni scoprono l’Ambiente con i Nipoti” in cui gli iscritti dell’Ancescao di Bologna hanno partecipato a visite didattiche in parchi e musei d’arte, a cura degli alunni di alcune scuole primarie, medie e superiori di Bologna e provincia anni 2011 e 2012.

Ha ideato, progettato e organizzato il progetto di didattica ambientale HerArte: Scuole in Arte e Rifiuti anno scolastico 2007/2008 e HerArte: Scuole in Arte, Musica e rifiuti anno 2008/2009 per Hera s.p.a – Bologna.

Ha co-progettato e organizzato l’offerta didattica per le scuole sul tema della gestione dei rifiuti, risparmio energetico e sostenibilità ambientale per Geovest – servizi per l’ambiente – Crevalcore (Bo).

Ha co-progettato e organizzato l’offerta didattica per le scuole sul tema dell’ecologia e della sostenibilità ambientale per Agenter – San Giovanni in Persiceto(Bo). Ha ideato e organizzato percorsi didattici personalizzati per diverse scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche e sia private, anche al di fuori della provincia di Bologna. Si annoverano, a titolo di esempio: le scuole dell’infanzia Theodoli, C4, Piero Bertolini, Cellini (referenti le maestre Alessandra Crimi e Simona Giordani); la primaria Calamandrei di Zola Predosa (referente la maestra Raffaella Monari), la primaria Tassoni di Piumazzo (Mo); il comprensorio delle scuole di Valsamoggia infanzia, primaria e secondaria; la scuola primaria Fratelli Cervi di Nonantola (Mo) con la maestra Vivetta Scutari. Nel catalogo “Facciamo Scuola Insieme” con il nome di Didattica delle Arti ha organizzato diverse attività laboratoriali sul tema arte, arte e natura e il museo in rete.

Per il progetto continuità “scuole in natura” dell’area bolognese Reno Galliera ha collaborato al coordinamento didattico con la pedagogista comunale Rita Ferrarese, offrendo sul campo la propria esperienza “arte e natura” con percorsi e atelier dal titolo: Giulia l’ape artista; L’arcimboldo e le 4 stagioni; i colori di Vanessa; Carta fiori fantasia (2017-2018-2019).

Ha ideato e organizzato l’offerta didattica per le scuole primarie del Comune di Piumazzo (Mo) con visite didattiche delle opere in mostra presso il Centro Medico Masini dal titolo L’atelier con l’artista: lune, intrecci e Fantasie, novembre 2019 – febbraio 2020.

Ha contribuito ad attività e a progettualità didattiche sul tema arte, arte e natura e didattica inclusiva per VergatoArte (Bo).

Con l’Is Art di Bologna – Istituto Arcangeli (referente la Prof.ssa Barbara Burgio) ha organizzato diversi accompagnamenti didattici e incontri sul tema arte e natura, collaborando all’organizzazione della mostra didattica degli elaborati degli allievi.

Ha ideato proposte didattiche e percorsi di educazione ambientale in ambiente museale e naturalistico in occasione della Festa degli Alberi.

Ha ideato, progettato, scritto, promosso e organizzato l’intera offerta didattica per le scuole, il tempo libero delle famiglie con bambini e per gli adulti – Area Museale di Ca’ la Ghironda – per 18 anni di seguito, dal 2002 fino a febbraio 2020, sotto la direzione artistica ed amministrativa del direttore Vittorio Spampinato.

Ha ideato e realizzato diversi progetti socio-ludico-educativi e culturali come ad esempio: per il settore sociale della Coop Adriatica – logistica di Castelfranco Emilia ha ideato e organizzato nel 2018 i laboratori CreaLab-Atelier …aspettando il Natale per la festa dei dipendenti e delle loro famiglie con la realizzazione dell’albero di Natale fatto di prodotti della filiera Coop – dai pallets allo scatolame etc.

Nel 2020 ha collaborato al progetto di rinnovamento della mensa interna della Coop Adriatica di Castelfranco Emilia (Mo), coordinando la progettazione partecipata dei figli dei dipendenti con gli studenti dell’IsArt di Bologna – Istituto Arcangeli.

Per ANBI Emilia Romagna (Associazone Nazionale Bonifiche Italiane) ha collaborato alla promozione della comunicazione didattica – scuola ed extrascuola, con progettualità e attività quali: il piccolo Atelier della Bonifica, Tutti Frutti in Acquacolors, La Bonifica oper-a D’Arte, Come l’Arcimboldo, paesaggi di Bonifica, affiancando all’occorrenza le presentazioni animate di Lorenzo Bonazzi, detto il Bonifico.

Per il Comune di Zocca ha organizzato percorsi come “Mettiamo Zocca in Vaso”, Mettiamo Zocca e Montombraro in Cornice”.

Per il tempo libero delle famiglie e del turismo famigliare e green si annoverano Happy Halloween-Agri Family Tour, Evviva la Vendemmia, VivaFattoria, Pic-Nic family experience, GiochinPappa, GiocArte e gli Escape.

Ideatrice dei percorsi ESCAPE ha promosso e organizzato Escape Wood 1° e 2° edizione (2021-2022) e Escape Mistery Town 2022.

Ha ideato, progettato e organizzato Cosmo, Stelle e Cioccolata: scuole e famiglie al museo 2017-2018-2019, in una due anni di laboratori per le famiglie e didattica per le scuole. Sempre sul tema cioccolata ha collaborato al Ciocco-Show della città di Bologna cotribuendo con diversi moduli di didattica esperienziale come ad esempio: Ceci nes pa du cioccolate, Praline, bon bons ……

Ha contribuito alla fondazione e ideazione della prima proposta socio-ludico educativa promossa e offerta dall’Ippodromo dell’Arcoveggio di Bologna dedicata al tempo libero dei bambini e della famiglie dal titolo HippoBimbo (collaborando con la referente marketing Dr.ssa Savina Sabbatini), oggi chiamata La Città dei Cavalli, collaborando in questi anni con laboratori, animazioni a tema, spettacoli, eventi e tours educativi, promuovendo valori universali, sensibilizzazione e il rispetto per il mondo degli animali e la conoscenza del cavallo.

Ha partecipato come assistente di atelier ai laboratori di Giovanni Muciaccia in eventi aperti al pubblico delle famiglie e dei bambini in piazze e centri commerciali.

Ha ristrutturato l’impianto dell’offerta esperienziale, didattica e ludica di Viver Verde (2020-2021-2022), organizzando anche diversi laboratori aperti alle famiglie con bambini sul tema della bellezza della natura e del rispetto ambientale, personalizzando le proposte al tema “bosco” apportando Know-how e la collaborazione di diversi suoi partners storici.

Per i Centri Estivi di bambini e ragazzi (3-13 anni) ha ideato, coordinato e organizzato l’impianto didattico ed educativo di:

  • CampinSwim, dall’estate 2022, presso il Parco Piscina di Montombraro di Zocca (Mo);
  • G.I.O.C.A estate 2022, ha collaborato come referente pedagogica per l’associazione Giochiamo Seriamente aps, Cento di Ferrara (Fe)
  • Art & Natur Camp estate 2022 – campi estivi in inglese, in collaborazione con la scuola Apple Tree, presso l’Agriturismo Guidotti a Zola Predosa (Bo).
  • CampinBosco – estate 2021, per la Città degli Alberi di Castelfranco Emilia (Mo);
  • Campi Ghironda – dal 2007 al 2019, per la Vera s.r.l – Parco Museo a Zola Predosa;

Ha inoltre ideato e organizzato laboratori didattici per eventi culturali di strada aperti al pubblico fra cui Arte e Arie del Pratello 2013 – Mortadella Please fra cui l’inaugurazione in Piazza Maggiore a Bologna nel 2014, Terr-Azzo Gardino Vive 2019 , per il Cioccoshow in Piazza Maggiore a Bologna 2009 e 2010, BirrainBo’, Saperi, Sapori e Colori – colline di Bologna e la Festa del Saslà promossa da Terre di Jacopino in Valsamoggia 2021-2022-2023.

il mondo di flà

Immaginazione, creatività, empatia, natura, passione ...

Sono nata al mare, a giugno.
Sul lungo mare di La Spezia ne ho respirato la brezza, muovendo i primi passi sui sassolini tipici delle spiagge liguri fra Monte Rosso, Lerici e Portovenere.

Non so perché ma il senso di appartenenza all’acqua credo sia un qualcosa che permane in coloro che pur vivendo lontani dal mare, non possono staccarsene completamente, al punto di sentirmi davvero bene, soltanto quando ne sono immersa! 

Cresciuta dai tre anni in Piemonte, ad Alessandria, ho nuotato con impegno e passione, entrando in pre-agonistica dai 5 anni per poi fare parte della squadra agonistica fino ai 16 anni, periodo in cui mi sono trasferita con la mia famiglia in provincia di Modena, sulle colline di Maranello.

Durante i “viaggi” acquatici delle vasche, non sentivo altro se non il mio respiro incalzante e il continuo rumore dell’acqua in movimento; in quei momenti il mio pensiero si “staccava” dal corpo e iniziava a vagare oltre la vasca, oltre la piscina, oltre la platea…

Immaginavo, inventavo, mi perdevo nei mie pensieri immaginifici… ore di nuoto solitario, impegnando il tempo a pensare e volare via con la fantasia.

Fin da piccolissima il mondo mi è apparso come un’esperienza meravigliosa, prediligendo la natura con la sua bellezza, rimanendo incantata a guardare documentari sugli animali, sulle piante, sul mare…

Fin da piccola mi ha sempre accompagnato la sensazione di “sentire parlare” gli animali, le cose, le piante, gli insetti, la natura, in un contatto animistico profondo derivante da dentro, una chiamata inspiegabile, un’emozione intensa.

La mia infanzia è trascorsa gioiosa con me, sempre in movimento, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da sperimentare a tutto tondo!

Durante il periodo scolastico, al ritorno da scuola passavo il mio tempo libero fra lezioni di pianoforte e di nuoto ma, appena possibile, scappavo sul viale di casa a giocare con i miei amici fuori, sulla strada, sorvegliati a tratti dal vicinato del quartiere.

Da bambina intraprendente e molto autonoma ero solita rientrare a casa con le ginocchia, le mani e i gomiti sbucciati, con le scarpe sporche di terra e i vestiti colorati dai gessetti usati per campana o per avere disegnato sul selciato.

A casa mi concentravo in laboratori creativi ed esperienziali autogestiti: carta, forbici e colla, farine, semi, oggetti di recupero, cartoncini e colori, sempre tanti colori e tanta voglia di fare!!!

Sono figlia unica, con una Mamma di soli 22 anni più grande di me, invece, il Papà è già oltre.

Fin da piccola la mia Mamma mi ha aperto le porte della fantasia, dell’arte e dell’empatia e nei miei pensieri è sempre stata la fatina dei colori e della natura.

Essendo lei stessa un’artista diplomata ceramista, sono cresciuta circondata da cavalletti da pittore, con spatole e tavolozze ricolme di colori, pennelli odoranti di acquaragia e olio di lino, vasellame da decorare con polvere ceramica, acquerelli, colori a stoffa, tende, cuscini e magliette dipinte, ma anche con uncinetti, gomitoli di lana e la macchina da cucire sempre pronta a creare qualcosa da indossare o da riempire.

I miei genitori amavano scoprire paesi, boschi e luoghi caratteristici, il più possibile lontani dalle città e immersi nel verde.

Con mio Padre andavo a funghi, a tartufi a bacche ed erbe selvatiche, dormendo spesso in tenda, sulle sponde di un fiume, nel bosco, su di un prato di montagna, vicino a un torrente, a un lago, in spiaggia.

La mattina, mi svegliava il profumo del caffè fatto sul fornello a gas portatile e l’odore intenso dell’arte di mia mamma che, da buona pittrice, non mancava luogo da immortalare sulla tela.

La bellezza di dipingere “en plein air” l’ho compresa, non studiando la storia dell’arte al capitolo degli impressionisti ma sperimentando sul campo la pittura a cavalletto con la mia mamma.

Divenuta pedagogista ho voluto unire la mia esperienza personale con la storia, facendo sperimentare a più bambini possibili la possibilità di dipingere “en plein air”, come un pittore impressionista. Da più di 20 anni porto in giro con me stock di cavalletti da pittore per divertire ed emozionare tutti i partecipanti e i presenti, con anche vivaci lezioni animate dei Maestri del passato: la Berthe’ Morisotte e Monet, amici di tante avventure a colori! – diffidate dalle imitazioni!

Il bosco, la spiaggia, il prato, il lago, il mare, un cielo a pecorelle, sono sempre stati amici di gioco, di viaggio, di volontaria solitudine partecipata.

Come tane, come ripari, come mondi fuori dal mondo, ogni anfratto della natura, ogni elemento naturale mi ha sempre emozionata e incuriosita.

Con la natura ho sempre creato, sperimentato e costruito a volte oggetti, a volte il nulla.

Come una maestra di Vita, la Natura mi ha sempre accolta, abbracciata, protetta, sgridata ed a volte anche allontanata!

Ecco allora che come primo amico di passeggiate ho avuto, al posto di un cane, il Caprone Puzzone con cui parlavo, giocavo e girovagavo nel bosco di fianco alla casa ed allo stallone dello zio Toto, durante le vacanze estive e invernali, sulle colline di Maranello (Mo).

Il mio mondo preferito erano le vacanze dallo zio Toto: sempre scalza, vestita a caso. La mattina iniziava con il rumore delle colombe in colombaia, poi il gallo e lo zabajone montato con le uova appena prese nel pollaio; poi la stalla, il latte appena munto a mano in un bicchiere; il viaggio sul carretto a motore per portare il latte al casaro; poi i giochi di tutta la giornata con i cugini e gli amici della borgata: il trattore dello zio, la mietitrebbia, il profumo del fieno in estate e del letto di paglia per le mucche; l’odore di sisso, le lucciole e le cicale, i gattini appena nati, i cani liberi che giocavano con noi, i vitelli e le mucche ancora al pascolo;
la monta del toro con le mucche, la nascita di un vitellino, le rondini, il profumo dell’erba medica sui prati, la doccia nella stalla, la notte stellata con le lucciole e le cicale!

E ancora la neve, il freddo gelido e le gare con lo slittino, i pupazzi di neve, la torta della Nonna, i tortellini della festa, il crogiolo di braci a riscaldare le coperte, il primo riscaldamento a gas, il camino e la veglia della gente che parlava, giocava a carte e beveva il vino novello in compagnia, di fronte al camino!

Ed ancora, le gare dei carrioli giù dall’unica strada asfaltata, frenando con le scarpe, e quando finivano le suole frenavo con i piedi; le corse giù in discesa a squarcia gola e le capriole sul prato, fin giù alla fonte ancora viva e pura dove una volta le nonne andavano a lavare i panni e dove ancora c’erano i gamberi d’acqua dolce; Il campo di pannocchie di fianco alla casa di zia Giuseppina e la messa della domenica con il grande salice piangente a sentinella e l’acre odore della siepe di bosso.

Volevo essere come Heidi, volare sui prati con l’Ape Maia, aiutare l’Ape Maga’, diventare come Lady Oscar, essere la Principessa aurora, sfidare tutti con la magia di Bea e diventare trasparente con il mantello della Maga Ciappi!

Tutto era magia, divertimento, esperienza e fantasia; anche la paura, la malattia, la morte facevano parte del piano evolutivo e, nonostante il dolore per la perdita di un gatto, di un cane, per la malattia di un gallo ormai vecchio, per il senso di impotenza davanti a un vitellino nato morto o di un uccellino agonizzante in bocca al gatto randagio… tutto aveva un senso, tutto era fluido, quasi paradisiaco!

Il polipo che cercando di catturare mi ha guardata dritta negli occhi e mi ha detto “ti prego lasciami andare, cosa ti ho fatto di male?”, la biscia che ho cercato di catturare che si è irrigidita dritta davanti a me, centrandomi la fronte e che mi ha detto “Basta! Non disturbarbi! Stai al tuo posto!”, la gatta Sheba che morta annegata mi ha svegliata nel sogno urlando con la zampa fuori dall’acqua “aiuto, aiuto, salvami”…

E ancora Martino l’asino salvato da maltrattamenti e portato via dalla Calabria che mi guardava dritta negli occhi sulla spiaggia e che di notte, nel sogno, mi chiedeva ragliando il suo aiuto;

il Principe e la mamma Mima, i gatti del museo! Rosy e Gege’ le dolcissime cagnolone, tutti questi animali, ma non solo, i mi hanno cercata per essere aiutati o salvati e tutti gli altri animali, tantissimi e i piccolissimi della natura che hanno interagito con me…

…a tutte queste creature devo una parte intensa della mia crescita, sono grata a loro per avermi fatto comprendere cosa significhi rispetto per la Vita, energia, empatia e sacrificio;

Questi animali, insieme alla Natura, come educatori di una scuola che non finisce mai, mi hanno formata, aiutata, sostenuta, compresa e perdonata e non hanno ancora finito…

Con Nonna Elsa ho vissuto anni di coccole e di abbracci forti.

Durante le vacanze estive rimanevo da sola con lei a La Spezia.
Ogni giorno c’era una spiaggia da raggiungere in treno, un’isola a cui arrivare con il battello, un pranzo al sacco ben organizzato, un bombolone alla crema per merenda!

C’era il mare ligure, una palestra naturale in cui fare esperienza, in cui giocare e gli scogli bollenti da cui tuffarsi o su cui riposare.

Non avevo paura del mare, nemmeno di quello mosso, con i cavalloni alti che piacciono tanto quando li riesci a cavalcare. Non ho smesso di amare il mare nemmeno quando, all’età di 7 anni, ho rischiato la vita, quando tre onde anomale altissime mi hanno trascinata al largo.

Nuotavo libera, serena, con boccaglio e pinne esploravo il fondale ma la scogliera era la mia preferita: c’è un infinità di vita strana e impertinente là in mezzo!

Alla sera, dopo il bagno, ero così stanca che mentre mi addormentavo ricordo che mi sentivo ancora in mezzo alle onde; poi iniziavo a dormire e spesso sognavo il mondo marino prendere forma, animandosi …c’erano sirene, delfini, squali, polipi giganti, stelle marine…ed io che giocavo con loro! Il profumo di pulito, di lavanda e di Chanel.5 che la nonna emanava mi faceva stare bene, mi faceva sentire al sicuro.

La mia Nonna era una cuoca eccezionale e insieme abbiamo sperimentato tante ricette buonissime che ancora oggi tengo con me come un raro tesoro di famiglia.

La Nonna Elsa sapeva fare tutto! Era anche bravissima a cucire, a ricamare e a fare la maglia e così tra un’onda e un tuffo, tra una focaccia ligure e un tortellino bolognese, mi cimentavo a punto e croce, al rattoppo, alle presine con l’uncinetto e alle sciarpe di lana ai ferri.

Volevo essere come la Maga Ciappi, come Bea nella sfida della Magia, come la Principessa Aurora o come Lady Oscar, non sapevo che un giorno, però, sarei divenuta tutti questi personaggi in uno.

Sì perché vivere in un mondo di adulti non è semplice per una come me, una che soffre profondamente anche solo per una formica schiacciata o per l’incuria della gente sulle spiagge, per la plastica nel mare, per un qualcuno che non saluta in ascensore, per qualsiasi gesto di violenza rivolto a bambini e ai più deboli.

Per vivere, senza accontentarsi di sopravvivere, in un mondo che va al contrario, una come me, ha dovuto confezionare il mantello dell’invisibilità di Ciappi, ho dovuto imparare le magie sfidanti di Bea e come la Principessa Aurora, pur piangendo per il suo pianeta in pericolo, mi sono saputa circondare di fedeli cavalieri e infine, come Lady Oscar, investita della divisa del comando, l’ho usata per difendere i valori di giustizia sociale, di verità e di libertà.

Per questo, e per altri ovvii motivi, mi sono dovuta in qualche modo nascondere dall’arroganza e dalla cattiveria della gente, per non essere di continuo il pungibol di tante basse energie che cercano di abbattere qualsiasi forma di luce.

Con questa consapevolezza, tuttavia, ho sempre manifestato la mia carica emotiva, le mie emozioni intense, il miei slanci di gioia e di delusione, vivendo ogni momento come autentico, come se fosse l’ultimo!

Con il cuore e la personalità di una bambina sempre in frenetico movimento, inciampando, sbagliando, ferendomi, sono tuttavia arrivata ai miei primi 50 anni di vita, con la serenità di chi ormai sa come destreggiarsi nel bosco stregato, di chi conosce il vero volto di chi ti porge la mela stregata, di chi riesce a tornare a casa, nonostante le briciole sulla strada del ritorno siano state mangiata dagli uccellini.

Divenuta madre nel 2012 di un bambino meraviglioso, unitamente al mio compagno di vita, suo padre, ho arricchito il mio viaggio emotivo con saperi e competenze fino a prima conosciute solo nei testi universitari, comprendendo il significato profondo del vero amore e del concetto di lealtà, complicità e di unione familiare.

In un continuo atelier creativo, artistico-espressivo, empirico ed emotivo, in un vivere il più possibile all’aria aperta, in natura, senza discriminare tuttavia la bellezza delle città, in una mansarda ricolma di libri per l’infanzia di ogni genere, in un garage adibito ad atelier, in un giardino trasformato in un angolo delle meraviglie,  ho racchiuso tutto il mio mondo, dedicandolo e coinvolgendo non solo mio figlio ma anche quanti più possibili, grandi e piccini!

Nel mio mondo, come nella casetta di Biancaneve e dei Sette Nani c’è spazio solo per la fantasia, per la luce, per i colori, per la musica, per la natura, per la gioia, per la meraviglia, per l’ascolto, per l’immaginazione ma anche per il silenzio.

Nel mio mondo immagino e mentre immagino, creo!

Creo tutto ciò che ho fatto e che avrei voluto fare da piccola!

Ristrutturo ciò che avendo sperimentato da piccola, mi piacerebbe fare fare agli altri bambini, in quanto, da pedagogista, sono consapevole dei benefici che derivano da certe attività, di cui, purtroppo molte ormai in disuso.

Invento e creo ciò che poi, ritornata al mondo normale provo a rendere vero, organizzandolo, offrendolo a chi apprezza il mio stile, la mia metodologia, i miei contenuti.

Non mi rivolgo, però, soltanto ai bambini ma anche al mondo degli adulti che li circonda perché anche se i grandi, si sa, sono più restii al cambiamento, non c’è verità migliore nell’affermare che …la vera educazione non è il trasmettere conoscenze dall’alto, al basso, ma è educare educando e che ci si educa a vicenda, penetrandosi in ambiente evolutivo, gli uni, negli altri, attraverso l’esperienza condivisa, la partecipazione educata, nel rispetto delle diversità>>.

Nel mio mondo, il Mondo di Flà c’è tutto questo!

Ci sono l’Arte e la Natura e c’è tutta me stessa!

Con il mio mondo faccio pedagogia!
Flà!

Attività multidisciplinari

Le attività e i percorsi proposti toccano diverse aree di intervento, spesso integrate l’una con l’altra in cui il principio di “ecologia umana” e di attivismo pedagogico e di educazione all’aria aperta sono costanti di contenuto.
Fare, costruire, produrre, disfare e ri-produrre, inventare, congetturare, ascoltare, annusare, toccare, gustare, sentire con tutti i sensi, immaginare, fare finta di…, giocare a…!

Fra presente e passato, con un occhio rivolto al futuro, le attività e i progetti prendono forma scaturendo da menti fervide e vivide di immaginazione, competenza, conoscenza e ormai di ventennale esperienza!

Sostenitori, Partners & Friends

Oltre alle attività e ai progetti firmati Flavia Olivieri, diverse sono le proposte organizzate e ideate in collaborazione con partners e collaboratori selezionati nel mondo dell’animazione, dell’educazione e della comunicazione per bambini e famiglie. Gli amici e i sostenitori delle progettualità sono enti istituzionali, associazioni, fondazioni e privati  come imprese e organizzazioni o personaggi pubblici con cui Didattica delle Arti detiene rapporti di partnership e di amichevoli relazioni dettate da mission in comune e da reciproci rapporti di collaborazione duraturi nel tempo.

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